Alto Adige: vivere il benessere a 360° gradi a Merano e dintorni.

Alto Adige: vivere il benessere a 360° gradi a Merano e dintorni.

Alla scoperta dell’Alto Adige e dell’ospitalità altoatesina

Una terra unica grazie al fatto che é il “perfetto mix alpino e mediterraneo“. Ecco come ha definito la regione Alto Adige una delle splendide padrone di casa, Elisa Anese, che ci ha guidato in questa meravigliosa “esperienza d’autore”. Perché d’autore? Perché ogni persona che ho conosciuto di questi posti incantevoli mi ha dimostrato di conoscere la propria terra in modo così approfondito da farmi capire che dovrò tornare per scoprire molto di più. Da dove iniziare questo racconto così speciale? Questa è una domanda che mi sono posta in questi giorni, perché da dire ci sarebbe davvero tanto, così ho deciso di scrivere vari post. Solo in questo modo credo potrete “assaggiare”, “assaporare”, “percepire” e vivere questa meravigliosa avventura.

Alto Adige Balance: Come ritrovare il benessere immersi nella natura di una regione unica!

L’ospitalità impeccabile e l’amore per la propria terra non sono le uniche caratteristiche degli altoatesini. Hanno un guizzo artistico in ogni cosa che fanno,che riesce ad incantare chiunque ed inoltre il loro sorriso è contagioso. Come posso affermare ciò? Perché ho vissuto tre giorni intensi e già dal primo momento me lo hanno dimostrato. Come ad esempio a Merano in stazione, quando una signora molto gentile (senza che glielo chiedessi), mi ha informato che stavo sbagliando binario. O la gentile panettiera che sentendo il mio accento “molto straniero” ha iniziato a spiegarmi come si faceva il pane altoatesino. E di questi episodi ne avrei tanti da raccontarvi, ma so che siete curiosi di capire come ho ritrovato il benessere in Alto Adige.

Cascata di Parcines: alla scoperta del Kneipp e la climatoterapia con Elisabeth Angler

Conosco un pochino il mondo della montagna e voi che mi conoscete ormai da un po’, sapete quanto sia convinta che la natura abbia un potere molto forte su di noi. Ma questa esperienza che ho fatto con Elisabeth, è stata unica. E’ riuscita in poche ore a trasmettermi una pace dell’anima che non sentivo da molto tempo. Con lei ci siamo immersi nel bosco e abbiamo percorso un cammino verso la cascata di Parcines che posso definire quasi magico. Sarà stata la sua sensibilità o la sua capacità di spiegarci ogni dettaglio del Kneipp e della climatoterapia, che mi hanno portato al relax che non trovavo da anni? Non lo so, ciò che sono consapevole è che adesso ho la cura per la mia insonnia e funziona. Volete saperne di più? Dovrete aspettare il mio post su Glamour Italia (vi assicuro che rimarrete colpiti). Per adesso vi anticipo che il Kneiip è una idroterapia che stimola il metabolismo e la circolazione, ed è in grado di rafforzare il sistema nervoso.

Il momento più intenso di questa passeggiata? L’istante in cui ho visto e soprattutto sentito la forza della cascata. Pensate che, grazie a degli studi dell’università Tecnica di Monaco, si è scoperto che la qualità dell’acqua in questo punto è paragonabile alle zone di aria pura eccellenti, sparsi nel mondo.

Una piccola immersione nella botanica di Parcines

Ma Elisabeth non ci ha solo svelato come l’acqua sia curativa, ha fatto molto di più! E’ riuscita ad alimentare la nostra anima e ad accontentare la mia voglia di scoprire alcune piante ed erbe interessanti. Così ho scoperto il sambuco (e adesso voglio solo l’acqua minerale aromatizzata con questo fiore), il luppolo selvatico con cui si fanno dei risotti divini e la felce con la quale si può assorbire l’umidità in alcune stanze (ma ve lo racconterò in un’altra occasione).

Tour cicloturistico: alla scoperta della Val Venosta e dei dintorni di Merano con Luis

Di “biciclettate” nella vita ne ho fatte tante, ma mai nessuna così bella e intensa come quella con una guida davvero speciale Luis. “Sessantadue anni e non sentirli”, ecco il primo insegnamento di questa bellissima passeggiata in bici alla scoperta della Val Venosta, dove finalmente ho visto dove nascono le mie mele preferite. Sicuramente sapevate che la Val Venosta è la terra delle mele grazie anche al clima asciutto che vanta 300 giorni l’anno di sole. La più diffusa? La Golden Delicious, ma in realtà ci sono molte varietà e differenti l’una dall’altra. Luis mi ha raccontato quanto ama la regione Alto Adige e cosa vorrebbe che il mondo intero sapesse degli altoatesini. Pensate che sia una sola cosa? Invece no, è un mix di tante emozioni insieme che ti fanno capire perché sono tanto orgogliosi della loro terra.

Un itinerario personalizzato grazie all’intuito di Klaus Nischleir

La Otzi bike Academy organizza questi tour cicloturistici, dove il percorso non è prestabilito. Esattamente come avete letto, ma è il paesaggio che vi guiderà alla scoperta di questa valle meravigliosa. Ed è sicuro? Sicurissimo grazie anche al fatto che hanno una delle piste ciclabile più belle dell’Alto Adige.

La pista ciclabile della Via Claudia Augusta va da Merano fino al Lago di Resia.

Inoltre il percorso è quasi completamente asfaltato, ma soprattutto munito di segnaletica. Grazie a questa passeggiata si possono vedere frutteti, chiese e castelli della Val Venosta. E se vi stancate? Nessun problema, infatti c’è il treno adibito al trasporto biciclette. Questo servizio è perfetto come punto d’appoggio, se volete pianificare i propri giri. E nel caso non vogliate portarvi la vostra bici (come nel mio caso), avete la possibilità di noleggiarla. Ma io vi consiglio di fare almeno un’escursione con l’Otzi bike Academy e magari con Luis. Non ve ne pentirete e soprattutto tornerete più arricchiti nel cuore e nella mente.

Castel Juval di Reinhold Messner: preparatevi a scoprire un contrasto molto insolito che vede un punto d’incontro tra l’Italia e il Nepal!

L’ultimo giorno invece ho visitato il Castel Juval (parte del circuito Messner Mountain Museum), che ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Interessante? Direi sorprendente, visto che ciò che ho incontrato (e percepito) è qualcosa che non mi aspettavo.  Dovete sapere che il castello è posto in una zona, a quanto pare, piena d’energia e di misticità. All’interno del museo ho potuto vedere una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti. Ma ciò che mi ha lasciato senza fiato è stato il paesaggio. La fortuna ha voluto che avessimo tempo anche di passeggiare tra i sentieri delle rogge (antichi canali di irrigazione) e nel mio caso, di scoprire cosa fossero.  Un modo per fare un ultimo “tuffo” nella natura tra il gorgoglio dell’acqua che scorre tra questi canali e la vegetazione rigogliosa.

Merano: una cittadina signorile dove si respira arte, cultura e tanta bellezza

Il mio ultimo “step” in Alto Adige è stato a Merano, dove ho capito che i suoi abitanti sono veri esteti. Basta osservarli per vedere che i gusti e i modi sono molto ricercati e raffinati. E la cittadina rappresenta benissimo questa sensazione, infatti non è da meravigliarsi se la principessa Sissi fosse a Merano e dintorni così spesso.  Molto caratteristico è il centro storico grazie alle tipiche abitazioni trecentesche e gli edifici dalle linee neoclassiche e liberty, mentre il Duomo è più stile gotico tedesco. Per gli amanti della natura, ci sono vari itinerari paesaggistici, come la passeggiata Tappeiner, la passeggiata Gilf e la passeggiata d’Estate.

E a questo punto vi starete chiedendo: dove si magia e dove si alloggia? E secondo voi la vostra Maggie non ve lo dice? Tra qualche giorno vi “porterò” al ristorante stellato Kuppelrain, da Onkle Taa (e scopriremo un museo dedicato a Sissi in compagnia di Christine Tappeiner) e infine al ristorante Schlosswirt. E per l’hotel? Bene, preparatevi a scoprire il primo albergo vegetariano d’Italia.

Per ora il mio ringraziamento va al IDM sudtirolAlto Adige e alle padrone di casa Elisa e Christine.