MAM, sei musei che dovete scoprire se visitate Moliterno nella meravigliosa Basilicata

MAM, sei musei che dovete scoprire se visitate Moliterno nella meravigliosa Basilicata

La Basilicata colpisce ancora il mio cuore e questa volta è Moliterno ad innamorarmi!

Il mio viaggio verso nuove località della Basilicata aveva un solo scopo: Rilassarmi! Ma dinnanzi a tanta bellezza da scoprire, non potevo esimermi dalla possibilità di scoprire nuove città di una regione così unica del sud d’Italia. La mia base? Sarconi, una cittadella che vi racconteremo prossimamente e non sarò io in prima persona, ma qualcuno che già conoscete e che ha radici molto profonde proprio in questo paesino (ma questa è un’altra storia). Una volta preso possesso di quella che sarebbe stata la mia dimora (una casa nel centro da segnare per i vostri soggiorni) per cinque giorni, mi hanno proposto di conoscere Moliterno con la possibilità di fare delle foto per un editoriale fashion che avete già visto. Ma come in ogni viaggio, anche questa volta c’è stata una sorpresa e molto gradita per me, che amo tutto ciò che si lega alla cultura, all’arte e al passato. Pasquale Dicillo (a cui ringrazio di cuore per la sua disponibilità infinita e per tutto ciò che ci ha mostrato e insegnato), curatore del MAM (il Sistema Museale Aiello a Moliterno), ci ha “traghettato” in un viaggio nel profondo passato tra tradizione, cultura e arte.

E così… Dopo la visita del Castello di Moliterno e la passeggiata della faggeta presso il Parco Nazionale Appenino Lucano Val D’Agri e Lagonegrese (in compagnia della stupenda Anna Paola e che vi racconterò più avanti), abbiamo visitato il MAM, questa rete di sei musei pensati e ideati da un genio che ama la sua terra e lo dimostra: il dottor Aiello.

MAM, Sistema Museale Aiello di Moliterno nella meravigliosa Basilicata

Credetemi, di musei ne ho visitati tanti nella mia vita e non solo in Italia. Ma questi sei hanno un incanto che solo chi ha una vera passione per la sua terra ve li può raccontare. Pasquale, dopo averci portato a conoscere il castello di Moliterno, ci ha regalato emozioni uniche che ci hanno portato indietro nel tempo. Dove altro vi capita di poter apprezzare opere d’arte, mentre si visita una  palazzo o una casa ristrutturata “nel rispetto delle tradizioni del passato”? Pochissime, vero? Per me è stata la prima volta. Infatti la visita di ognuno di questi sei musei, vi da la possibilità di scoprire palazzi e case lucane, dove potete scorgere “pezzetti” di tradizione. Ogni museo è una scoperta a sé stante e niente (proprio nulla) viene lasciato al caso. Ecco come il Palazzo Aiello 1786 incanta non solo per i dipinti che seguono il tema del paesaggio. Gli spazi così ben definiti, le travi in legno di castagno e i pavimenti in cotto fatto a mano, vi portano a vivere le tradizioni settecentesche (alcune delle quali ancora mantenute vive). Di questo museo non dimenticherò mai la vista dalla terrazza della Chiesa Madre.

Concluso “lo sguardo” al settecento, si prosegue la visita scoprendo la Biblioteca Lucana. Questa volta ci troviamo in una palazzina in stile liberty, che ospita una raccolta di libri e stampe sulla Basilicata. Qui non potrete non rimanere conquistati dalla sala delle Mappe, che custodisce molti tesori, tra cui una mappa del 1620. E come avrete capito, il dottor Aiello ha voluto dare la possibilità a tutti, coloro i quali visitano queste terre uniche, di conoscere i capolavori del grandi pittori lucani. Presso la Casa Domenico Aiello, troverete queste opere d’arte, tra cui quelle di Michele Tedesco (originario di Moliterno), Giacomo Di Chirico, Angelo Brando, Vincenzo Marinelli e Andrea Petroni.

MAM: Sei musei ideati da un un uomo visionario che non solo ama la sua terra, ma vuole che venga conosciuta, amata e apprezzata in tutto il mondo.

Il nostro viaggio in questo itinerario, dove cultura e tradizione si fonde con l’arte, ci porta a visitare il museo dedicato alla Ceramica del 900. Questa volta siamo in nel Palazzo Aiello 1825, che si affaccia nella via Principale, dove si possono ammirare ceramiche di artisti italiani e stranieri. Ma il tesoro più grande e più bello di questo posto è celato all’ultimo piano… Eh sì, un forno a due bocche. Passiamo poi al museo dedicato al Novecento Lucano e qui posso dire di aver amato ancora di più il lavoro del dottor Aiello. Nelle stanze di questo palazzo, vengono esposte le opere di artisti meno conosciuti, ma capaci di “stuzzicare” i sentimenti e le emozioni di chi osserva le opere. Il mio suggerimento? Visitatelo la mattina con calma, solo così potrete ammirare davvero i tesori esposti e dedicate tempo al bellissimo mosaico articolato dell’arte lucana. Il sesto e ultimo (siamo sicuri che è l’ultimo? Io proverei a chiedere a Pasquale Dicillo se è davvero l’ultimo) museo è quello di Arte Moderna e Contemporanea di Via Rosario. Per chi ama essere messo alla prova, questo è il posto perfetto. Immaginare e pensare il messaggio di questi dipinti è un’esperienza che dovete fare se amate l’arte. La parola d’ordine in questo caso è STUPIRE!

Ovviamente vi abbiamo portato con noi in un viaggio che merita molto di più di qualche giorno. I dettagli, gli aneddoti, i racconti e i miti sono talmente tanti, che meritano di essere vissuti e amati come ho fatto io. Scoprire come erano distribuite le case, come veniva cotto il pane e il funzionamento del forno o addirittura cosa usavano come base per costruire le scale (chiedete al curatore, non immaginerete mai cosa usavano) sono solo alcune notizie, che vi faranno appassionare e amare questa terra.

Arrivederci Moliterno! Tornerò a scoprire nuovi segreti!

Di Moliterno c’è ancora tanto da dire, ma vi invito a visitarla con il cuore aperto, perché questo è un luogo che vi farà riflettere, pensare e sognare. La tradizione si respira nell’aria (ma questo in tutta la Lucania) e lo si percepisce nella gastronomia (quanto amo i ferricelli con peperoni cruschi e salsiccia), nel parlare con gli abitanti e nel visitare luoghi come la Bibliomediateca, il teatro e la chiesa del Rosario (una delle visite più belle del mio soggiorno a Moliterno).

Prima di farvi vedere “angolini” di questi musei che sono rimasti nel mio cuore, desidero ringraziare a Pasquale Dicillo per aver “stuzzicato” la mia curiosità, ad Anna Paola Mazzilli (una guida eccezionale, ma vi racconterò tutto in un post nuovo) per avermi immerso nella natura e nella storia e a Gabriel Parra Dicillo per avermi fatto innamorare di questa terra che, chissà un giorno, mi adotterà.

Per Informazioni più dettagliate su Turismo Moliterno potete contattare sia Pasquale Dicillo che Anna Paola Mazzilli.

MAM: Pasquale Dicillo Tel. 3395725077

Turismo Moliterno: Anna Paola Mazzilli: 3270522660

Photo credits: Gabriel Parra Dicillo – Pasquale Dicillo