Over the top

Over the top

Volo come metafora della vita per un’esperienza su un ultraleggero

Over the top: superare i propri limiti come esperienza di vita e di volo

Il volo come la vita. Parallelismo da provare e su cui riflettere per un’esperienza “Over the top”. E’ la nuova proposta incentive di Sesto Senso e Factory Events di Parabiago (Mi). Un volo su un ultraleggero a 4000 m di altezza in compagnia di Edoardo Stoppa, già noto volto televisivo su Striscia la notizia per la difesa dei diritti degli animali. Siamo partiti dal celebre campo di Reggio Emilia per un 30 minuti di brivido e siamo tornati con la voglia di lanciarci da un paracadute, un’esperienza “Over the top”.

Ce lo racconta Mario Bonelli, trainer & coach, esperto di mentalismo e consulente aziendale per il cambiamento per le più importanti aziende del mondo, trainer Over the top: “Pensando alle metafore del volo nella vita e nella formazione il parallelismo è molto forte. I manager in azienda devono “volare alto” sia in termini di vision aziendale sia in termini di capacità di vedere il mercato, l’organizzazione e le persone, da un punto di vista diverso di quello degli operativi.

Il volo è una sfida a cui l’uomo aspira proprio perché travalica le proprie capacità fisiche e le limitazioni date dal corpo. L’invenzione delle macchine per volare ha rappresentato un esempio eccellente di problem solving e il superamento di un problema solo apparentemente insolubile.  Permette infatti a un essere che non vola di volare e di volare fino a un altro pianeta! La metafora aziendale è non fermarsi nel momento in cui qualcosa sembra logicamente insolubile ma pensare che guardando il problema da un altro punto di vista. La soluzione potrebbe esserci e potrebbe rappresentare qualcosa di incredibilmente efficace e funzionale (da impossibile a realizzato si dice in aula)”.

Cosa imparano i manager

Un bell’insegnamento per i manager, un’esperienza che cambia per sempre il proprio modo di pensare, provandola sulla propria pelle. “Proprio perché il pericolo non si può eliminare totalmente, il volo rappresenta una sfida continua. Quindi per gestire il volo si devono mettere diverse competenze. La capacità di improvvisazione nel superare eventuali criticità, capacità di lavorare in team. Da gruppo di lavoro a team di volo: i tecnici che preparano l’aereo al volo, i piloti che lo conducono a destinazione, la torre di controllo che dà indicazioni. L’azienda è come un aeroporto. L’errore o la disattenzione di qualcuno nella procedura può avere effetti deleteri su tutti. La responsabilità di tutta la catena per il raggiungimento del risultato si direbbe in aula. Legato a questo c’è la “disciplina”, il rispetto delle procedure e dei processi” ricorda Bonelli.

Il pilota come manager. “Il pilota si trova ad affrontare variazioni ambientali continue (meteorologiche, di correnti ecc.). Deve avere la capacità di mantenere la calma (gestione dello stress).  Tenere alta la soglia di attenzione (continuità e resistenza). La capacità di individuare soluzioni in poco tempo e in condizioni di stress (ancora una volta, problem solving). Tutte qualità che si cerca di trasferire con la formazione anche a manager, venditori, tecnici in azienda.”

La metafora del paracadute

Il paracadute diventa a sua volta una metafora della formazione:  “ancora una volta problem solving. E’ impossibile buttarsi da 4000 metri senza morire. Grazie alla capacità di “vedere” la soluzione di un problema apparentemente insolubile, ma l’uomo ci è riuscito.  Buttarsi dall’apparecchio anche se si è sicuri di avere il paracadute rappresenta comunque sempre una sfida. La nostra mente ha delle resistenze: preparazione, volontà e pensiero logico deduttivo ci aiutano in questo senso a superare la “paura naturale”. Ci fanno superare i nostri limiti facendoci effettivamente lanciare.

Qui il parallelo: la paura in azienda è un freno all’innovazione, all’efficacia e al cambiamento. La discesa col paracadute non garantisce il risultato. Il mezzo tecnico che utilizziamo non ci dà la certezza di arrivare sani e salvi all’arrivo. Il paracadute va guidato e presidiato in tutte le fasi del suo funzionamento. Gestirlo con attenzione determina la sopravvivenza. I processi aziendali, un paracadute da piegare bene.

Ma Bonelli si spinge oltre, letteralmente Over the top: “La piegatura del paracadute è una potente metafora del lavoro di squadra. La mia attenzione nel piegare il paracadute determina la vita della persona che lo userà”. Il parallelismo del  senso di responsabilità verso i propri dipendenti è lapalissiano in questo caso.

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Over the top, Camilla Rocca Aeroporto di Reggio Emilia, Over the top, Camilla Rocca Camilla Rocca experience Vista dall'alto di Reggio Emilia