GT Open 500 a Monza: il successo italiano della Lamborghini

GT Open 500 a Monza: il successo italiano della Lamborghini
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L’International GT Open 2026 a Monza è atato uno dei suoi appuntamenti più importanti della stagione e la gara più attesa del fine settimana si è chiusa con un risultato che ha il sapore della festa italiana. La GT Open 500 è stata infatti conquistata dalla Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 della Scuderia Villorba Corse, affidata a Leonardo Moncini e al portoghese Rodrigo Testa. L’equipaggio ha completato i 500 chilometri previsti in 2 ore, 46 minuti e 54,885 secondi, percorrendo 87 giri dell’Autodromo Nazionale Monza a una velocità media di 181,1 km/h. Non si è trattato semplicemente di una vittoria ottenuta sul circuito di casa da una squadra italiana: il successo è arrivato in una gara endurance caratterizzata da strategie, gestione del traffico, pit stop e duelli ravvicinati. La stessa organizzazione dell’Autodromo ha definito quello della Lamborghini un successo italiano nella penultima prova dell’International GT Open.

GT Open 500 a Monza

Il risultato assume ancora più interesse se si considera il contesto nel quale è arrivato. La gara di Monza era il settimo e penultimo appuntamento della stagione 2026 e metteva in palio un punteggio particolarmente pesante per la classifica. La 500 chilometri italiana rappresentava infatti uno dei momenti endurance del calendario, con una distanza e una struttura di gara differenti rispetto ai tradizionali appuntamenti sprint. Prima del weekend erano annunciati oltre trenta equipaggi GT3, con marchi come Ferrari, Porsche, Audi, McLaren, Lamborghini, Aston Martin, BMW e Mercedes pronti a sfidarsi sul circuito brianzolo. Monza, quindi, non era soltanto una delle ultime occasioni per ottenere punti: era un passaggio fondamentale nella corsa ai titoli.

La Huracán GT3 Evo 2 di Villorba Corse conquista la gara

La Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 #63 ha affrontato la 500 km con un equipaggio formato da Moncini e Testa, una combinazione che aveva già mostrato il proprio potenziale nelle gare precedenti. La vittoria di Monza è arrivata dopo un fine settimana nel quale il duo aveva continuato a costruire risultati importanti nel campionato. Pochi giorni prima, a Hockenheim, Moncini e Testa avevano conquistato la loro prima vittoria insieme nel GT Open, trasformando la pole position in un successo in gara. A Monza è arrivato quindi un secondo acuto molto significativo, questa volta in una prova endurance che richiede un approccio differente rispetto a una gara tradizionale.

Il dato più interessante è forse proprio quello relativo alla distanza. 500 chilometri a Monza significano una lunga esposizione alle variabili della gara: consumo degli pneumatici, traffico tra vetture appartenenti a classi e situazioni differenti, gestione del carburante, pit stop e cambi pilota. In un contesto simile non basta avere una macchina veloce sul giro secco. Servono continuità e capacità di prendere decisioni corrette quando la gara cambia rapidamente. La Lamborghini di Villorba Corse ha saputo mantenere il ritmo fino alla bandiera a scacchi, chiudendo davanti a una McLaren che era rimasta in piena lotta per la vittoria.

Moncini e Testa protagonisti di una corsa di 500 chilometri (GT Open 500 a Monza)

Leonardo Moncini e Rodrigo Testa hanno portato a casa un risultato che consolida la loro stagione. La classifica ufficiale dell’International GT Open, dopo Monza, assegna a entrambi 94 punti, con la coppia al sesto posto della graduatoria piloti. Davanti a loro rimangono Tom Emson e Tom Lebbon, ancora leader con 138 punti, seguiti dai compagni di squadra Zac Meakin e Dean Macdonald. La vittoria della Lamborghini non ha quindi ribaltato la classifica generale, ma ha dato a Moncini e Testa un bottino molto importante proprio quando il campionato si avvicina al suo ultimo appuntamento.

È un aspetto che spesso sfugge quando si guarda soltanto al risultato finale. Una gara può essere vinta anche senza diventare immediatamente il nuovo equipaggio favorito per il titolo. Nel caso della coppia Villorba Corse, il valore del successo sta nella progressione: prima Hockenheim, poi Monza, con due vittorie ottenute in un momento avanzato della stagione. La Lamborghini #63 si è così inserita con maggiore forza nella parte finale del campionato, mentre altri equipaggi devono ora gestire la pressione dell’ultimo appuntamento. Il GT Open arriverà infatti a Barcellona per la prova conclusiva della stagione 2026, rendendo il successo italiano di Monza particolarmente interessante anche in prospettiva finale.

Il podio della GT Open 500

Dietro alla Lamborghini di Villorba Corse si è classificata la McLaren 720S GT3 Evo di Greystone GT, guidata dai britannici Zac Meakin e Dean Macdonald. L’equipaggio ha concluso con un distacco di 21,368 secondi, una distanza significativa su una gara di 500 chilometri ma non tale da raccontare una sfida priva di tensione. La terza posizione è andata invece alla Porsche 911 GT3 R EVO (992) di ZRS Motorsport, affidata all’italiano Pietro Armanni e allo svizzero Alex Fontana, che hanno chiuso a 38,041 secondi dalla vettura vincitrice. Al quarto posto è arrivata la Ferrari 296 GT3 EVO di Elite Motorsport with Entire Race Engineering, condivisa dai britannici Tom Emson e Tom Lebbon.

PosizioneEquipaggioVetturaDistacco
1Leonardo Moncini / Rodrigo TestaLamborghini Huracán GT3 Evo 2—
2Zac Meakin / Dean MacdonaldMcLaren 720S GT3 Evo+21,368 s
3Pietro Armanni / Alex FontanaPorsche 911 GT3 R EVO (992)+38,041 s
4Tom Emson / Tom LebbonFerrari 296 GT3 EVO—

Il quarto posto della Ferrari merita attenzione perché l’equipaggio formato da Tom Emson e Tom Lebbon è arrivato a Monza da leader del campionato. La classifica ufficiale conferma infatti i due britannici al comando con 138 punti dopo la tappa italiana, mentre Meakin e Macdonald salgono a 122 e Armanni e Fontana a 112. La situazione rende l’ultimo appuntamento di Barcellona particolarmente interessante, perché il successo della Lamborghini non ha cancellato la lotta per il titolo, ma ha aggiunto un’altra coppia alla lista dei protagonisti della parte finale della stagione.

Una gara decisiva nel penultimo appuntamento dell’International GT Open

La scelta di Monza come penultima tappa del calendario non è casuale. Il circuito italiano è tornato a ospitare l’International GT Open per la ventunesima volta e nel 2026 ha rappresentato il settimo appuntamento stagionale. Il weekend si è svolto dal 25 al 27 settembre e ha riportato sul tracciato brianzolo un programma particolarmente ricco, con l’International GT Open affiancato da Euroformula Open, TCR Europe, Lotus Cup Italia e GT Cup Europe. Per gli appassionati significava poter assistere a vetture molto diverse tra loro nello stesso fine settimana, dalle GT3 impegnate nella lunga 500 km alle monoposto della Euroformula.

Monza ha inoltre una caratteristica che rende ogni gara immediatamente riconoscibile. È un circuito veloce, nel quale i lunghi rettilinei e le violente frenate creano possibilità di sorpasso ma anche situazioni difficili da gestire. In una gara endurance il valore di questa configurazione aumenta ulteriormente, perché ogni giro mette sotto pressione freni, pneumatici e componenti meccanici. Per questo una 500 km a Monza non può essere interpretata semplicemente come una gara sprint allungata: il ritmo deve essere sostenibile, la strategia diventa parte integrante della prestazione e anche un piccolo errore può trasformarsi in un distacco difficile da recuperare.

Perché la tappa di Monza era così importante (GT Open 500 a Monza)

Il peso della gara italiana era legato anche al sistema di punteggio. La 500 km di Monza rappresentava una delle prove endurance del campionato e offriva un’opportunità importante per gli equipaggi impegnati nella lotta per il titolo. Alla vigilia della gara, la situazione era particolarmente favorevole a Emson e Lebbon, che arrivavano in Lombardia al comando della classifica. La Ferrari #63 non è però riuscita a salire sul podio, lasciando spazio alla Lamborghini, alla McLaren e alla Porsche.

Il risultato permette quindi di leggere il weekend su due livelli. Da una parte c’è il successo assoluto di Villorba Corse, che ha trasformato la propria gara di casa in una delle giornate più importanti della stagione. Dall’altra c’è la corsa al campionato, che rimane aperta e che ora si sposta verso l’ultimo round. È proprio questa doppia dimensione a rendere interessante una gara endurance: non sempre la macchina che vince la domenica è quella che ha più motivi per festeggiare a fine stagione. A Monza la Lamborghini ha conquistato la scena, mentre gli altri equipaggi hanno dovuto ragionare soprattutto in funzione del campionato.

La situazione del campionato dopo la 500 km

La classifica ufficiale dopo Monza vede Tom Emson e Tom Lebbon al primo posto con 138 punti. Alle loro spalle ci sono Zac Meakin e Dean Macdonald con 122 punti, mentre Alex Fontana e Pietro Armanni occupano la terza posizione con 112. Christian Mansell e Maximilian Götz seguono a quota 99, mentre Moncini e Testa salgono a 94.

Questi numeri spiegano bene perché il finale di stagione possa ancora riservare sorprese. Tra il secondo e il sesto equipaggio della classifica ci sono distanze relativamente contenute e l’ultima gara può modificare in modo significativo gli equilibri. La vittoria di Monza non ha quindi soltanto aggiunto un trofeo alla bacheca di Villorba Corse: ha dato alla coppia Moncini-Testa la possibilità di chiudere la stagione con un ruolo da protagonista, proprio mentre gli equipaggi di vertice sono chiamati a difendere il vantaggio accumulato.

Moncini e Testa, una coppia sempre più competitiva (GT Open 500 a Monza)

Il percorso di Leonardo Moncini e Rodrigo Testa nel GT Open 2026 è diventato particolarmente interessante nella seconda parte della stagione. Il successo di Hockenheim aveva già rappresentato un passaggio importante: a metà settembre i due avevano conquistato pole position e vittoria con la Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 di Villorba Corse. A Monza hanno poi replicato il successo, questa volta su una distanza di 500 chilometri.

Due vittorie consecutive in contesti differenti raccontano qualcosa sulla crescita dell’equipaggio. Hockenheim ha richiesto precisione e velocità su una gara tradizionale, mentre Monza ha imposto un approccio più complesso, con la necessità di gestire un’intera gara endurance. Il passaggio dalla prestazione sul giro alla gestione della distanza è uno dei test più interessanti per una coppia di piloti. E Villorba Corse ha superato entrambe le prove, portando la Lamborghini a un’altra vittoria internazionale.

La vittoria di Hockenheim aveva già dato il segnale (GT Open 500 a Monza)

Il successo di Hockenheim non era arrivato per caso. Moncini aveva conquistato la pole position e l’equipaggio aveva poi trasformato la partenza davanti a tutti in una vittoria. Per Villorba Corse si era trattato anche di un risultato significativo nel nuovo percorso GT3 del team con Lamborghini, dopo un lungo periodo lontano dalla vittoria nel campionato.

A Monza il risultato ha assunto un valore ancora maggiore perché ottenuto davanti al pubblico italiano e su uno dei circuiti più rappresentativi dell’automobilismo nazionale. La Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 ha dimostrato di poter essere competitiva sia nel formato sprint sia nell’endurance, mentre Moncini e Testa hanno consolidato la loro intesa. In vista dell’ultima gara, sarà proprio questa continuità a rappresentare uno degli elementi da seguire con maggiore attenzione.

TCR Europe: Alex Ley vince con la Hyundai Elantra N

Non c’è stata soltanto la Lamborghini a regalare un successo di rilievo al weekend monzese. Nel TCR Europe, la gara domenicale è stata conquistata dal britannico Alex Ley, al volante della Hyundai Elantra N del BRC Racing. Ley ha completato i 12 giri previsti in 28 minuti e 58,902 secondi, con una velocità media di 143,9 km/h. Alle sue spalle ha concluso l’italiano Nicola Baldan, su Audi del PMA Motorsport, con appena 871 millesimi di secondo di ritardo. Terzo Mikhail Simonov, al volante della Cupra VZ di SP Competition, a 1,115 secondi dal vincitore.

Il dato dei distacchi rende immediatamente l’idea dell’intensità della gara. I primi tre sono arrivati al traguardo separati da poco più di un secondo, una situazione che lascia pochissimo spazio agli errori. Per Baldan, in particolare, il secondo posto rappresenta un risultato di grande rilievo, considerando che la distanza dal vincitore è stata inferiore a un secondo. Il weekend TCR Europe aveva già offerto un vincitore differente nella gara precedente, con Junui Park al primo posto, confermando quanto fosse equilibrata la competizione tra le vetture turismo presenti a Monza.

GT Open 500 a Monza: il successo italiano della Lamborghini

Lotus Cup Italia: Cristian Tonalini concede il bis

La Lotus Cup Italia ha regalato un altro protagonista assoluto: Cristian Tonalini. Il pilota italiano ha conquistato la seconda vittoria del fine settimana, completando i 10 giri della gara in 21 minuti e 5,791 secondi, a una velocità media di 164,7 km/h. Alle sue spalle si è classificato Nazareno Compagnoni, arrivato a soli 0,562 secondi, mentre Alberto Naska ha conquistato il terzo gradino del podio a 1,454 secondi dal vincitore.

La doppietta di Tonalini è uno dei risultati più netti dell’intero fine settimana monzese. Vincere una gara è una cosa; riuscire a ripetersi nello stesso appuntamento richiede invece continuità, capacità di adattamento e soprattutto la capacità di non commettere errori quando tutti gli avversari hanno ormai preso le misure. Il distacco ridotto di Compagnoni dimostra che il risultato non è arrivato in una gara priva di pressione. Tonalini ha semplicemente saputo gestire meglio i momenti decisivi, trasformando il weekend in una vera e propria celebrazione personale.

Euroformula Open: Rui-Heng Yeh campione a Monza

A Monza è arrivato anche un titolo di campionato. La Euroformula Open ha infatti incoronato campione Rui-Heng Yeh, pilota di Taipei cinese del Team Motopark. Yeh ha completato la seconda gara del weekend in 16 giri, fermando il cronometro a 29 minuti e 37,080 secondi e facendo registrare una velocità media di 187,7 km/h. La vittoria ha avuto un doppio valore: oltre al successo di giornata, Yeh ha potuto festeggiare la conquista matematica del campionato.

La gara è stata tutt’altro che solitaria. Alle spalle di Yeh si sono classificati infatti due suoi compagni di squadra: il messicano Jesse Carrasquedo, secondo a 0,339 secondi, e il polacco Wiktor Dobrzański, terzo a 1,044 secondi. Una manciata di decimi ha quindi separato il vincitore dal secondo classificato, mentre il margine sul terzo è rimasto poco superiore al secondo. Per Yeh è stata la situazione ideale: vincere proprio nella gara in cui poteva chiudere matematicamente la stagione significa associare il titolo a una prestazione concreta, non semplicemente a una posizione ottenuta per gestione della classifica.

Una vittoria che vale anche il titolo (GT Open 500 a Monza)

Il titolo di Yeh aggiunge una dimensione ulteriore al weekend di Monza. Mentre nella GT Open la lotta per il campionato resta aperta fino all’ultimo appuntamento, nella Euroformula Open il discorso è stato chiuso proprio in Lombardia. Il pilota del Team Motopark ha quindi potuto vivere una domenica molto particolare, con la soddisfazione di vedere contemporaneamente la bandiera a scacchi e la certezza matematica del campionato.

È anche questo uno degli aspetti che rendono interessante un grande weekend automobilistico. Nello stesso circuito possono convivere gare nelle quali ogni punto è ancora fondamentale e altre nelle quali un pilota può già festeggiare il titolo. A Monza è successo entrambe le cose: la GT Open ha mantenuto alta la tensione in vista di Barcellona, mentre la Euroformula Open ha trovato il proprio campione.

GT Cup Europe: Stifter e Laurini conquistano la vittoria

La GT Cup Europe ha chiuso il programma con un altro successo italiano. A vincere sono stati Diego Stifter e Lodovico Laurini, al volante della Porsche 992 GT3 Cup di BiRace Motorsport. L’equipaggio ha completato 27 giri in 50 minuti e 42,511 secondi, mantenendo una velocità media di 185 km/h. Secondo posto per gli olandesi Jurriaan de Back e Paul Meijer, anche loro su Porsche 992 GT3 Cup, ma schierata da Hans Weijs Motorsport. Il distacco dei secondi classificati è stato di 4,212 secondi.

Sul terzo gradino del podio sono saliti altri due italiani, Matteo Luvisi e Pietro Delli Guanti, con la Porsche 992 GT3 Cup del FAEMS Team by Ebimotors. Il loro ritardo rispetto ai vincitori è stato di 15,476 secondi. Il podio della GT Cup Europe ha quindi avuto una forte presenza italiana, con due equipaggi nazionali tra i primi tre e una vittoria costruita su una vettura Porsche. È un altro tassello che contribuisce a spiegare perché il weekend monzese abbia avuto un’impronta italiana così evidente, nonostante la presenza di team e piloti provenienti da numerosi Paesi.

Porsche protagoniste sul podio (GT Open 500 a Monza)

Il risultato della GT Cup Europe evidenzia anche la competitività della Porsche 992 GT3 Cup, presente nelle prime tre posizioni. Stifter e Laurini sono riusciti a precedere due equipaggi che hanno mantenuto comunque un ritmo elevato, trasformando la gara in una sfida concentrata soprattutto sulla gestione dei distacchi. Il margine di poco più di quattro secondi sulla seconda vettura racconta una gara molto più combattuta di quanto possa sembrare leggendo soltanto l’ordine d’arrivo.

Per BiRace Motorsport è stato un risultato importante nel contesto di un fine settimana nel quale la squadra ha dovuto confrontarsi con avversari internazionali e con un circuito che non perdona facilmente gli errori. La vittoria di Stifter e Laurini ha completato una giornata nella quale l’Italia è stata protagonista in più categorie, dalla GT Open alla GT Cup Europe, passando per la Lotus Cup Italia.

Monza ancora una volta capitale del motorsport internazionale

Il weekend dell’Autodromo Nazionale Monza ha confermato la capacità del circuito brianzolo di riunire in pochi giorni discipline, vetture e protagonisti molto diversi. L’International GT Open ha portato in pista una griglia di oltre trenta GT3, mentre il programma comprendeva anche TCR Europe, Euroformula Open, Lotus Cup Italia e GT Cup Europe. La varietà del fine settimana ha trasformato l’appuntamento in un vero festival del motorsport, con gare caratterizzate da filosofie tecniche molto differenti.

La presenza dell’International GT Open a Monza non è una novità: quella del 2026 è stata infatti la ventunesima edizione dell’appuntamento sul circuito italiano. Il ritorno della serie conferma il peso che Monza continua ad avere nel panorama europeo delle competizioni GT. La scelta della 500 km come gara principale ha poi aggiunto un elemento spettacolare a un tracciato già naturalmente predisposto alle alte velocità. Non è un caso che la vigilia dell’evento fosse stata presentata proprio come un weekend dedicato a 500 chilometri di competizione ad alta intensità.

Un weekend con cinque categorie in pista

Il programma ha permesso di vedere all’opera vetture profondamente differenti. Le GT3 della GT Open hanno affrontato la distanza endurance, mentre le vetture TCR hanno offerto gare più brevi e combattute sul piano dei sorpassi. Le monoposto della Euroformula Open hanno portato sul tracciato una dimensione completamente diversa, con velocità medie elevate, mentre Lotus Cup Italia e GT Cup Europe hanno aggiunto altre sfide al programma.

Questa varietà non è soltanto una questione di quantità. Per chi segue il motorsport, vedere categorie differenti nello stesso fine settimana permette di osservare come cambino le tecniche di guida e le strategie. Un pilota GT deve spesso lavorare sulla gestione degli pneumatici e del traffico, mentre in una gara TCR può essere decisivo ogni singolo attacco. In una monoposto, invece, aerodinamica, precisione e velocità in percorrenza assumono un peso ancora diverso. Monza riesce a mettere tutte queste caratteristiche nello stesso contenitore.

Cosa racconta il weekend monzese del motorsport

Se si guarda l’intero fine settimana, emerge un elemento comune: l’Italia è stata protagonista in modo trasversale. La vittoria più importante è arrivata dalla Lamborghini di Villorba Corse, con Moncini e Testa, ma anche la GT Cup Europe ha premiato un equipaggio italiano, mentre la Lotus Cup Italia ha visto Tonalini conquistare una doppietta. Nel TCR Europe Nicola Baldan ha sfiorato la vittoria arrivando secondo a meno di un secondo da Alex Ley. Il risultato è quindi molto più ampio rispetto al semplice successo della Lamborghini.

La giornata di Monza ha inoltre mostrato due facce della competizione. Da una parte ci sono state le vittorie che hanno premiato la velocità e la strategia, dall’altra la lotta per i campionati ha continuato a mantenere alta la tensione. La GT Open dovrà ancora assegnare il proprio titolo, mentre la Euroformula Open ha già incoronato Yeh. Sono storie differenti che hanno trovato spazio nello stesso weekend e che spiegano perché Monza continui a essere un appuntamento centrale per il motorsport europeo.

Conclusione

La GT Open 500 di Monza 2026 si chiude con una vittoria che difficilmente poteva avere un sapore più italiano. La Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 di Villorba Corse, guidata da Leonardo Moncini e Rodrigo Testa, ha conquistato i 500 chilometri dopo 87 giri e quasi tre ore di gara, precedendo McLaren e Porsche. Il successo rappresenta il secondo acuto consecutivo della coppia dopo Hockenheim e conferma la crescita di un equipaggio che, nella parte finale della stagione, è riuscito a trasformarsi in uno dei protagonisti del GT Open.

Ma il weekend dell’Autodromo Nazionale Monza non si può ridurre alla sola gara regina. Alex Ley ha conquistato il TCR Europe con la Hyundai Elantra N, Cristian Tonalini ha firmato una doppietta nella Lotus Cup Italia, Rui-Heng Yeh ha vinto gara e titolo nella Euroformula Open e Diego Stifter e Lodovico Laurini hanno portato al successo la Porsche di BiRace Motorsport nella GT Cup Europe.

Per l’International GT Open, però, la storia non è ancora finita. La classifica ufficiale vede ancora Emson e Lebbon al comando con 138 punti, davanti a Meakin-Macdonald e Armanni-Fontana, mentre Moncini e Testa hanno raggiunto quota 94. L’ultimo appuntamento di Barcellona sarà quindi decisivo per capire chi riuscirà a trasformare una stagione competitiva in un titolo.

Monza, intanto, ha fatto quello che sa fare meglio: mettere insieme velocità, tecnica, strategie e storie diverse in un unico fine settimana. E questa volta, sul traguardo della gara più importante, a passare per prima è stata una Lamborghini italiana.

FAQ

Chi ha vinto la GT Open 500 di Monza 2026?

La GT Open 500 di Monza 2026 è stata vinta dalla Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 della Scuderia Villorba Corse, guidata da Leonardo Moncini e Rodrigo Testa. L’equipaggio ha completato 87 giri, pari a 500 chilometri, in 2 ore, 46 minuti e 54,885 secondi, con una velocità media di 181,1 km/h.

Quanto è durato il GT Open 500 a Monza?

La gara è durata 2 ore, 46 minuti e 54,885 secondi. Moncini e Testa hanno completato 87 giri dell’Autodromo Nazionale Monza alla velocità media di 181,1 km/h. La McLaren di Meakin e Macdonald ha concluso seconda con un ritardo di 21,368 secondi.

Chi ha vinto il TCR Europe a Monza nel 2026?

La gara domenicale del TCR Europe è stata vinta dal britannico Alex Ley, al volante della Hyundai Elantra N del BRC Racing. Nicola Baldan, su Audi PMA Motorsport, ha concluso secondo a 0,871 secondi, mentre Mikhail Simonov ha ottenuto il terzo posto a 1,115 secondi.

Chi è diventato campione della Euroformula Open 2026?

Il titolo della Euroformula Open 2026 è stato conquistato da Rui-Heng Yeh, pilota di Taipei cinese del Team Motopark. A Monza Yeh ha vinto la seconda gara del weekend davanti ai compagni di squadra Jesse Carrasquedo e Wiktor Dobrzański, ottenendo contemporaneamente la certezza matematica del campionato.

Chi ha vinto la GT Cup Europe a Monza?

La GT Cup Europe è stata vinta dagli italiani Diego Stifter e Lodovico Laurini, al volante della Porsche 992 GT3 Cup di BiRace Motorsport. Secondi sono arrivati Jurriaan de Back e Paul Meijer, mentre Matteo Luvisi e Pietro Delli Guanti hanno conquistato il terzo posto con la Porsche del FAEMS Team by Ebimotors.

Diego Zaga

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