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Perché andare a Lanzarote a Marzo

Perché andare a Lanzarote a Marzo
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C’è un momento preciso, verso la fine dell’inverno, in cui il corpo inizia a reclamare una luce diversa. Non è solo voglia di sole, è il bisogno viscerale di spazi aperti, di colori che non siano il grigio cittadino e di quell’aria che sa di sale e di terra antica. Se anche voi sentite questo richiamo, esploratori di emozioni, c’è un’isola che a marzo smette di essere solo una destinazione e diventa un rifugio per l’anima: Lanzarote. E allora perché andare a Lanzarote a Marzo?

Perché andare a Lanzarote a Marzo

Visitare l’isola più orientale delle Canarie a marzo non è semplicemente “fare una vacanza”, ma scegliere di assistere al risveglio di un microcosmo vulcanico unico al mondo. Ecco perché questo mese è, a mio avviso, il segreto meglio custodito dei viaggiatori più attenti.

Un clima che ti riconnette con il mondo

Mentre nel resto d’Europa si combatte ancora con gli ultimi colpi di coda del freddo o con le piogge primaverili, a Lanzarote marzo è sinonimo di equilibrio perfetto. Le temperature oscillano stabilmente tra i 18°C e i 23°C. Non è il caldo torrido che toglie il fiato, ma un tepore rigenerante che permette di girare in maglietta tutto il giorno.

Certo, il vento è un compagno costante, ma a marzo gli Alisei soffiano con una gentilezza che rinfresca le escursioni senza disturbare troppo i momenti di relax. E se siete tra i coraggiosi che non temono l’oceano a 18-19°C, fare un tuffo nelle acque cristalline di Papagayo o di Playa Chica sarà la vostra personale terapia d’urto contro lo stress accumulato in inverno.

Il risveglio della terra: tra fiori e vulcani

Molti pensano a Lanzarote come a un deserto di lava nera e ocra. Ma marzo riserva una sorpresa incredibile: la fioritura. Grazie alle sporadiche piogge invernali, le distese vulcaniche si punteggiano di un verde tenace e di piccoli fiori selvatici. È il momento ideale per allacciare le scarpe da trekking e salire sulla Caldera Blanca. Camminare sul bordo di un cratere spento, con il contrasto tra il nero della cenere e il verde brillante dei licheni, è un’esperienza che tocca corde profonde.

In questo periodo, anche la regione vinicola di La Geria ha un fascino speciale. Le viti, protette dai caratteristici muretti di pietra semicircolari (gli zocos), iniziano a germogliare dal terreno scuro. Fermarsi per una degustazione di Malvasia Vulcanica in una delle cantine locali, guardando il sole che cala dietro i coni vulcanici, è un rituale a cui non potete rinunciare.

Perché andare a Lanzarote a Marzo

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L’eredità di Manrique senza la folla

Uno dei vantaggi più grandi di marzo è la tranquillità. Lanzarote è un’opera d’arte a cielo aperto grazie al genio di César Manrique, ma godersi luoghi come il Jardín de Cactus o lo spettacolare Jameos del Agua senza il brusio delle grandi masse turistiche cambia completamente la prospettiva.

Potrete scendere nella Cueva de los Verdes e ascoltare il silenzio primordiale di un tunnel lavico, o affacciarvi dal Mirador del Río sentendo solo il rumore del vento che sale dalla Graciosa. In questo mese, il ritmo dell’isola rallenta, permettendovi di entrare in sintonia con la sua filosofia: un connubio perfetto tra arte, natura e rispetto per l’ambiente.

Sport e tradizioni: l’energia del mare

Per chi cerca l’adrenalina, marzo è uno dei mesi d’oro per il surf. Le mareggiate dell’Atlantico regalano onde consistenti ma gestibili, specialmente sulla costa di Famara, dove la scogliera imponente si specchia sulla spiaggia bagnata creando un effetto specchio quasi mistico.

E se la vostra visita coincide con il periodo giusto, potreste imbattervi nelle celebrazioni finali del Carnevale, come quello di Playa Blanca. È un’esperienza travolgente: i locali scendono in strada con costumi incredibili, musica e una gioia di vivere contagiosa che vi farà sentire parte della comunità, non semplici spettatori.

Consigli pratici per il vostro zaino

Se decidete di partire, ricordate che l’isola è un ecosistema fragile e potente. Portate con voi:

  • Strati: Una giacca leggera o una felpa per la sera, quando l’escursione termica si fa sentire.
  • Protezione solare: Il sole canario a marzo inganna, ma scotta.
  • Rispetto: Camminate solo sui sentieri tracciati. Ogni pietra lavica che spostate è parte di un equilibrio millenario.

Andare a Lanzarote a marzo significa regalarsi un anticipo d’estate, ma con la profondità e il silenzio che solo la primavera vulcanica sa offrire. È un viaggio che non riempie solo la galleria del telefono, ma svuota la mente e ricarica il cuore.

Esplorare è vivere, Partiamo!

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Margaret Dallospedale

MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!

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