Per noi esploratori di emozioni, il viaggio non inizia quando mettiamo piede a terra in una nuova città , ma nel momento esatto in cui attraversiamo il gate. Tuttavia, c’è un compagno di viaggio invisibile e piuttosto fastidioso che ci aspetta a bordo: l’aria della cabina. Se viaggiate spesso, avrete notato che dopo poche ore di volo la pelle tira, le labbra si screpolano e i capelli sembrano aver perso ogni forma di vita. Vediamo come proteggere pelle e capelli.
Proteggere pelle e capelli
Non è una vostra impressione. L’umidità all’interno di un aereo scende solitamente sotto il 20% (spesso toccando il 10%), mentre in una casa confortevole si attesta intorno al 40-60%. Questo sbalzo trasforma la cabina in un vero “deserto d’alta quota”. Proteggersi non è solo una questione di estetica, ma di salute della barriera cutanea. Ecco come fare.
La preparazione: il rituale pre-decollo
La protezione inizia a casa, non in aeroporto. Se sapete di dover affrontare un volo lungo, la sera prima è fondamentale puntare su un’idratazione profonda. Evitate esfolianti chimici aggressivi (come alte concentrazioni di acido glicolico) o trattamenti al retinolo che potrebbero rendere la pelle più sensibile alla secchezza estrema.
Il consiglio d’oro? Applicate una maschera “overnight” ricca di lipidi. Per i capelli, un leggero tocco di olio di argan o di cocco sulle punte aiuterà a sigillare le cuticole prima ancora di esporsi all’aria secca condizionata.
In volo: la strategia della barriera
Una volta a bordo, la tentazione è quella di spruzzare continuamente acqua termale sul viso. Attenzione: questo è un errore comune. Senza una crema occlusiva sopra, l’acqua evaporerà rapidamente portando con sé l’umidità naturale della vostra pelle (processo di evaporazione trans-epidermica).

Ecco i passaggi chiave per il volo:
- Detersione delicata: Se il volo dura più di 4 ore, salite a bordo senza trucco o rimuovetelo subito con un’acqua micellare delicata.
- L’acido ialuronico è il vostro migliore amico: Applicate un siero all’acido ialuronico sulla pelle leggermente umida. Questo ingrediente trattiene l’acqua nelle cellule.
- Sigillare con un olio o una crema ricca: È fondamentale applicare uno strato di crema idratante più denso del solito o un olio viso (come quello di rosa mosqueta). Questo crea uno scudo fisico contro l’aria della cabina.
- Non dimenticate la protezione solare: Sembra assurdo, ma a 10.000 metri i raggi UV sono molto più intensi e i finestrini dell’aereo non schermano i raggi UVA, responsabili dell’invecchiamento precoce. Se amate il posto vicino al finestrino, la SPF è d’obbligo.
Capelli: addio all’effetto paglia
L’elettricità statica e la secchezza sono i nemici giurati della nostra chioma in volo. Il segreto per noi esploratori di emozioni che vogliamo atterrare con un look accettabile è limitare il contatto dei capelli con le superfici del sedile.
- Acconciature protettive: Una treccia morbida o uno chignon alto evitano che i capelli sfreghino contro il poggiatesta (spesso in materiale sintetico), riducendo nodi e rotture.
- Seta o raso: Se siete viaggiatori seriali, investite in uno scrubchie (elastico) di seta o un piccolo foulard. Riducono drasticamente l’attrito e l’elettricità statica.
L’idratazione interna: oltre l’estetica
Nessun siero da 100 euro potrà salvarvi se siete disidratati dall’interno. Il caffè e gli alcolici serviti a bordo sono diuretici e peggiorano la situazione. La regola è semplice: per ogni ora di volo, bevete almeno 250ml d’acqua. Mangiare frutta fresca (come melone o cetrioli) durante lo scalo aiuta a reintegrare i sali minerali e l’idratazione cellulare meglio dell’acqua da sola.
Il recupero post-atterraggio
Una volta arrivati a destinazione, la missione non è finita. La pelle ha bisogno di “respirare” e liberarsi del ricircolo d’aria aereo. Una doccia tiepida (mai bollente) seguita da una delicata esfoliazione enzimatica aiuterà a rimuovere le cellule morte e a risvegliare il colorito spento. Per i capelli, uno scrub al cuoio capelluto o una maschera idratante restituiranno volume e lucentezza.
Viaggiare spesso è un privilegio che nutre l’anima, ma richiede consapevolezza per il corpo. Prendersi cura di sé tra le nuvole significa arrivare alla meta carichi di energia, pronti a vivere ogni istante con la pelle radiosa e lo spirito leggero.
Esploratori di emozioni, il mondo ci aspetta. Non lasciate che l’aria di un aereo fermi la vostra luce. Spero siano utili questi tip per proteggere pelle e capelli nei voli frequenti.
Esplorare è vivere, Partiamo!
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Margaret Dallospedale
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