Thailandia a settembre: cosa sapere prima di partire

Thailandia a settembre: cosa sapere prima di partire
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La Thailandia, con le sue spiagge paradisiache, i templi dorati e la vivace cultura, è una meta da sogno per molti viaggiatori. Tuttavia, quando si pianifica un viaggio per il mese di settembre, è fondamentale considerare che si sta entrando nel pieno della stagione delle piogge, o “green season”. Questo non significa che il viaggio sia sconsigliato, ma richiede una pianificazione più attenta e, soprattutto, la giusta mentalità. Viaggiare in Thailandia a settembre ha i suoi pro e contro, e conoscerli in anticipo è il segreto per trasformare un potenziale rischio in un’opportunità indimenticabile.

Thailandia a settembre

I pro: viaggiare con intelligenza

Il primo e più grande vantaggio di visitare la Thailandia a settembre è l’aspetto economico. Essendo bassa stagione, i prezzi di voli e alloggi subiscono un drastico calo. È possibile trovare offerte incredibili, risparmiando una cifra considerevole rispetto ai mesi di punta. Anche i costi per escursioni e tour locali tendono a diminuire, permettendo di godere di un’esperienza di alta qualità a un prezzo più che accessibile.

Un altro punto a favore è l’assenza di folle. Le spiagge, i templi e le principali attrazioni turistiche non sono invasi da orde di visitatori. Questo ti permette di vivere un’esperienza più autentica e rilassata, di connetterti veramente con i luoghi e le persone, senza la sensazione di essere in un parco divertimenti. I templi, come il Wat Pho o il Grande Palazzo Reale a Bangkok, possono essere esplorati in tutta tranquillità, e le foto non saranno rovinate da decine di turisti sullo sfondo.

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Infine, la natura. Settembre è il culmine della stagione verde. La pioggia rende i paesaggi rigogliosi e di un verde smeraldo intenso. Le cascate sono in piena, i parchi nazionali come Khao Yai sono più spettacolari che mai, e le foreste pluviali brulicano di vita. Per gli amanti della natura e della fotografia, questo è il periodo ideale per catturare immagini mozzafiato e vivere esperienze a stretto contatto con l’ambiente.

I contro: la sfida del monsone

Il rovescio della medaglia è, ovviamente, il clima. Settembre è statisticamente il mese più piovoso in gran parte del Paese, in particolare nelle regioni del sud-ovest come Phuket, Krabi e le isole delle Andamane. La pioggia non cade costantemente per tutto il giorno, ma si manifesta spesso sotto forma di rovesci intensi e improvvisi, i classici monsoni tropicali. Questi temporali possono durare da pochi minuti a diverse ore, rendendo la pianificazione di attività all’aperto un’incognita.

Thailandia a settembre: cosa sapere prima di partire

L’umidità è molto elevata, il che rende l’aria pesante e può essere fastidiosa per chi non è abituato. Le temperature si aggirano mediamente tra i 25°C e i 32°C, ma la percezione del calore può essere molto maggiore a causa dell’umidità. Inoltre, la navigazione in mare può essere più agitata, e alcune compagnie di traghetti o tour in barca potrebbero sospendere i servizi in caso di maltempo.

Dove andare e cosa fare

La Thailandia è un Paese vasto e il clima può variare notevolmente da una regione all’altra. Questo è un aspetto cruciale da considerare per un viaggio a settembre.

  • Golfo della Thailandia: Le isole del Golfo, come Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, hanno un microclima diverso. Settembre è spesso un buon periodo per visitarle, con meno pioggia rispetto alla costa delle Andamane. È un’ottima scelta per chi cerca una vacanza di mare, snorkeling e immersioni.
  • Nord della Thailandia: Le città del nord come Chiang Mai e Chiang Rai sono meno colpite dai monsoni. La natura circostante, con le sue foreste e montagne, è rigogliosa e i fiumi sono in piena. È il momento perfetto per esplorare i templi antichi, partecipare a corsi di cucina thailandese e fare trekking. I mercati notturni e i santuari degli elefanti sono altre attività ideali.
  • Bangkok e Thailandia Centrale: La capitale e la regione circostante sono piovose, ma la pioggia tende a cadere nel tardo pomeriggio o in serata, lasciando le mattine libere per le visite turistiche. A Bangkok, le opzioni sono infinite e molte attrazioni sono al coperto: i centri commerciali, i musei, i templi magnifici come il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo) o il Wat Pho (Tempio del Buddha Sdraiato). Si può esplorare la città a bordo di un tuk-tuk, fare shopping nei mercati galleggianti come Damnoen Saduak o godersi una cena romantica su una crociera lungo il fiume Chao Phraya.
Consigli pratici per la valigia e la pianificazione

Per affrontare al meglio la stagione delle piogge, è fondamentale preparare una valigia “intelligente”:

  • Abbigliamento leggero e traspirante: Cotone, lino e tessuti tecnici che si asciugano in fretta sono l’ideale.
  • Ombrello e/o impermeabile leggero: Essenziali per i rovesci improvvisi.
  • Scarpe aperte o sandali impermeabili: Le strade possono allagarsi temporaneamente, quindi è meglio evitare scarpe di tela o cuoio.
  • Repellente per zanzare: L’umidità e la pioggia favoriscono la proliferazione delle zanzare.

In termini di pianificazione, la parola chiave è flessibilità. Lascia del tempo libero nel tuo itinerario per poterti adattare ai cambiamenti del tempo. Se il cielo si annuvola, opta per un massaggio thai, una lezione di cucina, o un pomeriggio di shopping in un centro commerciale. Avere un piano B ti eviterà frustrazioni e ti permetterà di goderti ogni momento.

In conclusione, viaggiare in Thailandia a settembre non è per tutti. Non è una vacanza all’insegna del sole garantito e del mare cristallino. Ma se sei un viaggiatore avventuroso, che apprezza la natura lussureggiante, non teme qualche rovescio e vuole risparmiare, la Thailandia in bassa stagione ti offrirà un’esperienza più intima, autentica e indimenticabile. Un viaggio che ti ricompenserà con tariffe imbattibili e la bellezza incontaminata di una terra che si risveglia.

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Margaret Dallospedale

MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!

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