Quante volte vi siete guardate allo specchio, armate di pennelli e buona volontà, solo per scoprire che quel bellissimo ombretto che avete sfumato con tanta cura scompare non appena aprite gli occhi? Se la risposta è “sempre”, allora fate parte del club della palpebra cadente (o hooded eyes, per dirla all’inglese). Non è un difetto, cari esploratori di emozioni, ma una caratteristica anatomica che hanno icone del calibro di Jennifer Lawrence o Blake Lively. Il segreto non è coprire, ma ridisegnare i volumi. Vediamo come fare un trucco occhi palpebra cadente.
Trucco occhi palpebra cadente
Spesso ci sentiamo scoraggiate perché i tutorial standard sembrano non funzionare su di noi. La verità è che dobbiamo smettere di seguire le regole pensate per chi ha palpebre ampie e visibili e iniziare a creare la nostra personale magia.
La Regola d’Oro: Truccarsi a occhi aperti
Il primo errore, quello che commettiamo quasi tutte per abitudine, è truccarsi tenendo l’occhio chiuso o tirando la pelle verso l’esterno. Per chi ha la palpebra cadente, questo è il modo più veloce per creare un trucco che “affonda” nelle pieghe.
Il trucco definitivo? Guardate dritto davanti a voi nello specchio, con il viso rilassato. È in questa posizione che dovete individuare dove applicare l’ombretto di transizione. Dovete andare sopra la piega naturale, quasi sfiorando l’osso sopraccigliare. In questo modo, creerete l’illusione ottica di una palpebra fissa più alta e di un occhio molto più grande e riposato.
La tecnica della “Falsa Piega”
Per dare profondità, serve un ombretto opaco di un tono medio (un marrone freddo o un color malva sono perfetti). Invece di inserire il pennello nella piega reale, create una “ombra correttiva” leggermente più in alto. Sfumatela con movimenti circolari verso l’esterno: questo solleverà visivamente l’angolo dell’occhio, contrastando quell’effetto di sguardo “all’ingiù” che spesso ci fa sembrare stanche anche dopo otto ore di sonno.
Un piccolo trucco da professionisti: usate un pennello da sfumatura piccolo e non troppo ampio. La precisione qui è tutto. Se usate un pennello troppo grande, rischiate di macchiare l’intera zona, spegnendo la luminosità dello sguardo invece di accenderla.
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L’eyeliner è spesso il nemico numero uno della palpebra cadente. La classica riga dritta finisce per essere spezzata dalla piega della pelle, creando un effetto “uncino” poco armonioso.
La soluzione si chiama Bat-wing eyeliner (eyeliner a ala di pipistrello). Si disegna la codina finale a occhi aperti. Quando chiuderete l’occhio, vedrete una sorta di scalino o una forma insolita, ma quando lo riaprirete, la linea apparirà dritta, tesa e perfetta. Se l’eyeliner grafico vi spaventa, optate per una matita marrone sfumata solo all’attaccatura delle ciglia superiori: definisce l’occhio senza appesantire la palpebra mobile.
Punti luce strategici e l’arma segreta: il Mascara
La palpebra mobile, quella che “scompare”, deve essere la vostra zona di luce. Usate ombretti chiari, satinati o shimmer solo sulla parte centrale e nell’angolo interno. Questo contrasto tra l’ombra scura che avete creato sopra la piega e la luce sulla palpebra mobile creerà una tridimensionalità immediata.
Ma se dovessi scegliere un solo prodotto per noi esploratori di emozioni, sarebbe senza dubbio il piegaciglia abbinato a un ottimo mascara allungante. Le ciglia sono il “sipario” del nostro occhio. Se sono dritte, coprono lo sguardo; se sono ben incurvate verso l’alto, aprono l’occhio come per magia, nascondendo fisicamente la piega della palpebra cadente. Concentrate il mascara soprattutto sulla parte esterna per un effetto foxy eyes naturale.
Sopracciglia: la cornice che solleva
Non dimenticate mai le sopracciglia. Una forma troppo arcuata o, al contrario, troppo cadente verso il basso, può enfatizzare la palpebra pesante. Cercate di mantenere la parte finale dell’ala del sopracciglio leggermente sollevata verso le tempie. È un lifting istantaneo che non richiede chirurgia, solo un po’ di gel fissante e una matita precisa.
Il makeup non è una maschera, ma uno strumento per sentirsi più sicure. Sperimentate, sbagliate e riprovate. Ogni viso ha la sua storia e ogni sguardo merita di brillare. Non lasciate che una piega dell’occhio freni la vostra voglia di esprimervi.
Esplorare è vivere, Partiamo!
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Margaret Dallospedale
MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!