Essere ad Alassio per Flauer è stata un’esperienza che ha risvegliato tutti i miei sensi. Dal 24 al 26 aprile, la città si è trasformata in un palcoscenico dove la sostenibilità, il gusto e la bellezza botanica si sono intrecciati in modo unico. Come sapete, il mio obiettivo è sempre quello di ricercare l’autorevolezza nel racconto del territorio, e Flauer 2026 mi ha offerto spunti incredibili.
Flauer 2026: Alassio tra fiori, mare e alta cucina
Venerdì: Tra Masterclass e Giardini a picco sul mare
Il mio percorso è iniziato al Diana Grand Hotel, dove sono stata catapultata nel mondo della mixology e dell’olio d’oliva. Ho assistito alla masterclass di Daniela Ferrando sul sistema Alos e ho scoperto come i fiori eduli possano trasformare un Gin Tonic in un’opera d’arte grazie a Mosaico Spirits.
Uno dei momenti più emozionanti è stato il cooking show di Giorgio Servetto, il nostro direttore artistico, che insieme a Enrico Derflingher ha celebrato le erbe del “Prebuggiun” e la pecora brigasca. Nel pomeriggio, mi sono lasciata incantare dalla visita ai Giardini di Villa della Pergola: camminare tra la vegetazione mediterranea e le piante esotiche affacciate sul blu di Alassio è un’esperienza che ogni “Emotion Explorer” dovrebbe fare. La giornata si è conclusa in bellezza con una degustazione di cocktail floreali curata da Emanuele Balestra e la presentazione della Guida Euro-Toques 2026.
Sabato: Navigazione, Show Cooking e Innovazione
Il sabato mattina mi ha vista al porto per il contest Yacht & Flowers. Vedere chef professionisti e amatoriali sfidarsi a bordo delle imbarcazioni, integrando erbe selvatiche e fiori eduli in un contesto così inclusivo, è stato davvero toccante.
Tornata sulla terraferma, ho seguito con attenzione i laboratori di Emanuela Polidori, che mi hanno aperto un mondo sul riciclo creativo: chi avrebbe mai detto che dagli scarti della begonia si potesse ricavare del cuoio vegetale? Non sono mancati i momenti di grande spettacolo culinario, come la “Carbonara di Mare” di Max Mariola, che ha portato la sua energia travolgente sul porto, e lo show cooking di Riccardo Farnese dedicato all’incontro tra asparagi e viole. La sera, la città si è animata con il format Flauer Power, un mix di DJ set e cocktail botanici che ha coinvolto i locali più iconici del centro.



















Domenica: Biodiversità urbana e gran finale
L’ultima giornata è iniziata con una passeggiata botanica guidata da Laura Brattel, che mi ha insegnato a riconoscere le erbe spontanee che crescono proprio tra le vie della città. È stato affascinante scoprire quanta biodiversità si nasconda nei nostri centri urbani.
Il pomeriggio è stato un susseguirsi di emozioni: dai distillati d’autore di Diego Assandri al cooking show di Fabio Borghese, fino alla masterclass di Terry Monroe sulla miscelazione contemporanea. Ho chiuso in bellezza con l’aperitivo fiorito “BE!FROZEN” all’Hotel Savoia, gustando cocktail alla begonia e violetta accompagnati da pancake ai fiori.
Flauer 2026 non è stato solo un evento, ma la conferma che il futuro del viaggio e della gastronomia risiede nel rispetto profondo per la natura.
Exploring is living, Let’s go!
Post in collaborazione con Flauer Alassio
Margaret Dallospedale
MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!