Tradizioni natalizie in Islanda: 13 folletti e leggende da scoprire

Tradizioni natalizie in Islanda: 13 folletti e leggende da scoprire
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Ciao esploratori di emozioni! Se c’è un posto al mondo dove il Natale si trasforma in un’avventura degna di un’epica saga nordica, quello è senza dubbio l’Islanda. Dimenticate il rassicurante e unico Babbo Natale: qui, tra geyser e aurore boreali, la tradizione si popola di ben 13 folletti natalizi (i Jólasveinar) e di leggende così affascinanti da far impallidire qualsiasi fiaba moderna. Io, Maggie, agente di viaggi da 25 anni e appassionata di sport estremi e destinazioni fuori dall’ordinario, vi porto a scoprire il lato selvaggio e magico del Natale islandese. Allacciate le cinture, perché in Islanda la magia inizia 13 giorni prima della Vigilia! Scopriamo le tradizioni natalizie in Islanda?

Tradizioni natalizie in Islanda

La saga di Grýla e i 13 Jólasveinar: un Natale da brividi

La figura centrale del folklore natalizio islandese non è affatto un uomo allegro in rosso, ma la terrificante gigantessa troll Grýla, che vive sulle montagne con il marito pigro Leppalúði e il loro gigantesco gatto nero, lo Jólakötturinn.

Grýla è l’anti-mamma Natale per eccellenza: si dice che scenda dalle sue grotte per rapire e cucinare i bambini disubbidienti nel suo enorme pentolone. Ma la vera attrazione sono i suoi tredici figli, i Jólasveinar (i “Ragazzi di Natale” o “Yule Lads”).

A partire dal 12 dicembre e per le 13 notti successive, uno di loro scende in città per combinare i suoi dispetti, lasciando poi un piccolo dono o una caramella nella scarpa che i bambini lasciano sul davanzale. Attenzione, però: se siete stati monelli, vi ritroverete una sgradevole patata marcia!

I 13 folletti: dispettosi e affamati

Ogni folletto, o troll, ha un nome che ne descrive l’ingegno e, soprattutto, l’ossessione per il cibo, retaggio di un passato in cui la carestia era una minaccia costante:

  1. Stekkjastaur (Palo delle Stalle) – 12 Dicembre: Il primo ad arrivare, disturba le pecore per rubarne il latte. Ha gambe rigide come pali!
  2. Giljagaur (Guardiano delle Rive) – 13 Dicembre: Si nasconde nelle gole per intrufolarsi e rubare la schiuma del latte.
  3. Stúfur (Tozzo) – 14 Dicembre: Il più basso, ama raschiare e mangiare le croste incrostate nelle pentole.
  4. Þvörusleikir (Lecca Cucchiaio) – 15 Dicembre: Magro e ossessionato dal leccare i mestoli di legno.
  5. Pottaskefill (Raschia Pentole) – 16 Dicembre: Non sopporta gli sprechi e raschia il fondo delle pentole sporche.
  6. Askasleikir (Lecca Scodelle) – 17 Dicembre: Si nasconde sotto i letti per rubare le scodelle (un tempo i pasti si consumavano così) e pulirle con la lingua.
  7. Hurðaskellir (Sbatti Porte) – 18 Dicembre: Un vero fastidio notturno, si diverte a sbattere le porte.
  8. Skyrgámur (Trangugia-Skyr) – 19 Dicembre: La sua passione è lo Skyr, il delizioso yogurt islandese, che divora con avidità.
  9. Bjúgnakrækir (Ruba Salsicce) – 20 Dicembre: Si nasconde tra le travi per calare un uncino e rubare le salsicce appese per l’affumicatura.
  10. Gluggagægir (Spione della Finestra) – 21 Dicembre: Uno spione curioso che guarda attraverso le finestre in cerca di cibo o oggetti da rubare.
  11. Gáttaþefur (Annusa Porte) – 22 Dicembre: Con il suo naso enorme, fiuta dolci e laufabrauð ovunque siano nascosti.
  12. Ketkrókur (Uncina Carne) – 23 Dicembre: Usa un uncino per rubare la carne affumicata (hangikjöt), piatto tipico della Vigilia.
  13. Kertasníkir (Mendicante di Candele) – 24 Dicembre: L’ultimo ad arrivare, segue i bambini per rubare e mangiare le candele, un bene prezioso in passato.

Il terrore di Natale: lo Jólakötturinn

E non dimentichiamo la terrificante mascotte della famiglia: lo Jólakötturinn! Questo gigantesco gatto nero vaga per l’Islanda la Vigilia di Natale e, secondo la leggenda, divora chiunque non indossi almeno un indumento nuovo. Un monito che in passato spingeva tutti a terminare in tempo la lavorazione della lana per avere vestiti nuovi prima del 24 dicembre.

Tradizioni natalizie in Islanda: 13 folletti e leggende da scoprire

Jólabókaflóð: l’inondazione dei Libri

Oltre ai troll, c’è una tradizione più accogliente e letteraria: il Jólabókaflóð (letteralmente “Inondazione dei Libri di Natale”). La sera della Vigilia, dopo la cena tradizionale, è usanza scambiarsi in famiglia un libro come regalo e passare la serata leggendo, magari sorseggiando cioccolata calda. Un rituale magico che dimostra l’amore degli islandesi per la lettura, in un periodo di buio.

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Insomma, l’Islanda a Natale non è solo aurore boreali e paesaggi mozzafiato, ma un vero e proprio viaggio nel mythos nordico. È un Paese che ti spinge ad affrontare l’inverno con un pizzico di coraggio e molta curiosità, proprio come una vera avventura! Vi sono piaciute le tradizioni natalizie in Islanda.

Esplorare è vivere, Partiamo!

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Margaret Dallospedale

MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!

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