Se stai cercando una meta capace di unire il fascino della storia medievale, la quiete delle colline e il sapore autentico delle eccellenze enogastronomiche, un weekend a Cesena è la risposta perfetta. Questa splendida città della Romagna, custodita dall’Appennino e a due passi dal mare, conserva un’anima colta e accogliente, ideale da scoprire con un ritmo lento e curioso.
Weekend a Cesena
In questa guida ti accompagnerò attraverso un itinerario esclusivo di due giorni, ispirato a un recente press tour d’eccellenza che ho vissuto in prima persona grazie all’invito della straordinaria azienda vitivinicola Amaracmand. Scopriremo insieme tesori millenari patrimonio UNESCO, fortezze nascoste e un’esperienza di degustazione indimenticabile tra i filari romagnoli.
Giorno 1: il cuore di Cesena e il fascino senza tempo dei suoi castelli
Ore 15:00 – La Biblioteca Malatestiana: Un Tesoro Unico al Mondo
Il viaggio inizia dalla stazione di Cesena. Con una piacevole passeggiata di circa 15 minuti a piedi (o appena 5 minuti in auto se preferisci) si raggiunge il centro storico per ammirare il gioiello più prezioso della città: la Biblioteca Malatestiana. Considerata il primo esempio di biblioteca civica al mondo e inserita nel registro Memory of the World dell’UNESCO, è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato nel XV secolo.








Durante la visita guidata (di circa 40 minuti), rimarrai incantato dalla straordinaria Aula Nuti: la luce soffusa che penetra dalle finestre ogivali illumina i banchi in legno originali, dove sono ancora custoditi, legati da storiche catene, preziosi codici miniati. Un impatto visivo e culturale che riempie il cuore.
























Ore 16:15 – 17:30 – Verso le Colline: Sorrivoli e la Chiesa di Sant’Andrea a Diolaguardia
Lasciata la città, l’itinerario si sposta verso le sinuose colline cesenati in direzione Sorrivoli. Dopo una breve sosta rigenerante per il check-in e un caffè presso l’incantevole Agriturismo “Le Spighe”, la prima tappa del territorio è la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo in Diolaguardia.
Questo borgo sorge dove un tempo dominava l’antico Castrum Deulaguarda, storicamente posizionato nel Plebato dell’antica Pieve del Rubicone e di proprietà della Sede Arcivescovile di Ravenna fin dall’epoca in cui l’Imperatore Ottone ne confermò i beni. Anche Papa Gregorio IX, nel 1228, ne fece esplicita menzione definendolo Castrum Deulaguardi. La parrocchia attuale, istituita ufficialmente il 12 Maggio 1485 sotto il titolo di Sant’Andrea Apostolo grazie al Vescovo di Cesena Giovanni Venturelli, nacque dalla divisione di una comunità troppo vasta, sfruttando il piccolo oratorio originariamente fondato dalla nobile famiglia Spinelli. Curiosità da non perdere: all’interno del campanile è custodita una sola campana che reca la storica iscrizione recitante “Angelus Dni nuntiavit…”.




Ore 18:00 – 22:00 – Il Castello di Sorrivoli: Storia, Mistero e Sapori Romagnoli
Ci si sposta poi nel cuore pulsante del borgo per visitare il Castello di Sorrivoli. Le fonti storiche ne attestano l’esistenza fin dal 991 sotto l’arcivescovado ravennate, nato originariamente come una fortificazione relativamente semplice lungo la valle dell’Urgon.
La splendida struttura odierna rivela un’evoluzione architettonica affascinante che si è snodata in cinque grandi fasi storiche:
- La fase costruttiva originaria altomedievale.
- Il consolidamento del IV sec. con l’edificazione delle quattro torri, le mura, il fossato e l’ingresso fortificato.
- L’espansione cinquecentesca sotto la famiglia Roverella, che realizzò il grande bastione “ad asso di picche” per resistere alle nuove artiglierie da fuoco.
- La trasformazione seicentesca in lussuosa residenza signorile.
- I definitivi restauri strutturali e del portone avvenuti tra la fine del Seicento e il Settecento.
La visita guidata ti porterà a scoprire la torre e i misteriosi sotterranei. Al termine, lasciati conquistare dalla vista panoramica che potrai apprezzare dalla terrazza panoramica del Castello, per poi concludere la serata con una memorabile cena della tradizione romagnola presso l’Osteria del Castello, prima del rientro in agriturismo.


















Giorno 2: L’Esperienza Sensoriale tra i Vigneti di Amaracmand
Ore 09:00 – 11:00 – Il viaggio nel calice: i vigneti e la cantina
Il secondo giorno è interamente dedicato all’anima vitivinicola e contadina di questo territorio. Ci si sposta presso la tenuta di Amaracmand, l’azienda che ha magnificamente promosso questo viaggio e che rappresenta l’eccellenza della produzione locale.
La mattinata può iniziare con una passeggiata rigenerante tra i filari, partendo dal primo nucleo dei vigneti per poi passare al suggestivo vigneto vecchio, dove le radici profonde raccontano la vera essenza del terroir cesenate e l’amore per la terra. Successivamente, si scende nel cuore della produzione con la visita guidata alla cantina, dove vengono svelati i segreti della vinificazione e della passione che trasforma i grappoli in autentica poesia liquida.









L’esperienza imperdibile: la degustazione dei vini e il pranzo a “Le Spighe”
Il momento culminante del weekend scatta alle ore 11:00 con la degustazione guidata dei vini Amaracmand. I calici esprimono tutta la forza, la freschezza e l’eleganza della Romagna: vitigni autoctoni interpretati con una visione moderna ma profondamente rispettosa della tradizione.
Questa eccezionale degustazione trova la sua naturale ed ideale prosecuzione alle ore 13:00 con il pranzo tipico presso l’Agriturismo Le Spighe. Abbinare i vini Amaracmand ai piatti fatti in casa della tradizione locale — dalle sfoglie tirate al mattarello ai salumi nostrani — rappresenta la perfetta sintesi del viaggio. Un’esperienza enogastronomica totale e indimenticabile che, da sola, vale l’intero fine settimana a Cesena.










Enologo consulente esterno Maurilio Chioccia
Enologo interno: Antonino Zappulla
Titolare: Marco Vianello
Consigli pratici per il tuo weekend a Cesena
- Come arrivare: Cesena è comodamente servita dai treni regionali e ad alta velocità sulla linea Bologna-Ancona. In auto, è raggiungibile tramite l’Autostrada A14 (uscita Cesena o Cesena Nord).
- Come muoversi: Il centro storico è perfetto da girare a piedi. Per esplorare le splendide frazioni collinari come Sorrivoli e Diolaguardia e raggiungere i vigneti di Amaracmand, l’uso dell’auto è fortemente raccomandato.
- Cosa portare a casa: Non ripartire senza una scorta dei vini degustati da Amaracmand direttamente in cantina, il modo migliore per rivivere le emozioni delle colline romagnole anche a casa.

Per organizzare la tua esperienza di degustazione durante il tuo weekend a Cesena, visitate il sito https://www.amaracmand.com/
Post non sponsorizzato – Si rimgrazia per l’invito all’azienda Amaracmand
Margaret Dallospedale
MARGARET DALLOSPEDALE Agente di viaggio dal 2001 e Direttore Tecnico iscritto all’albo professionale. Dal 2010 esploro il mondo come Travel Advisor e blogger, pubblicando guide quotidiane per chi cerca viaggi autentici e senza imprevisti. La mia missione? Trasformare ogni itinerario in un’esperienza straordinaria grazie a oltre vent'anni di competenza tecnica nel settore turistico. Exploring is living, Let's go!