ALMA: scopriamo il cuore della scuola internazionale di cucina italiana

ALMA: scopriamo il cuore della scuola internazionale di cucina italiana

Cerimonia di apertura del XIV anno accademico di ALMA

Siamo stati a Parma, la città di Verdi (ma anche di mia nonna) e mai avrei pensato che proprio nel meraviglioso Auditorium Paganini mi sarei sentita di nuovo orgogliosa di essere italiana. La cerimonia inaugurale del XIV anno accademico di ALMA si apre con l’augurio del vescovo di Parma che ci ricorda il dono che hanno gli chef di trasformare i prodotti naturali in delizie che mettono in contatto l’anima con il corpo attraverso l’esperienza del semplice gesto di assaggiare.

Interventi significativi per augurare un bellissimo anno ai quattrocento alunni di ALMA

Si sono susseguiti interventi di personalità importanti come il sindaco e il Prefetto di Parma, che hanno fatto i complimenti al corpo docente e ai 400 studenti di una scuola che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. Il Presidente della provincia di Parma ci ha spiegato perché “ALMA è quasi un mito”. La città emiliana è conosciuta mondialmente anche grazie a ciò che rappresenta ALMA.
Enzo Malanca, il presidente ALMA, ci ricorda che TUTTI i diplomati di ALMA lavorano nel settore.

ALMA rappresenta l’eccellenza italiana

Ad ALMA “gli studenti sviluppano un pensiero critico fatto di consapevolezza”. Ecco cosa ci svela Enzo Malanca, che inoltre ci racconta di Next Generation Chef. Un progetto che affronta i problemi dell’alimentazione e che ha contribuito alla redazione della magna carta di ALMA.

Il grande Gualtiero Marchesi e il suo emozionante messaggio

Uno dei momenti più “forti” della cerimonia è stato il momento in cui hanno letto il messaggio inviato dal grande chef Marchesi. Scoprire che non sarà più rettore di ALMA, è stato un o colpo per tutti (anche per chi inizia a conoscere questo mondo come me). Lui, il grande maestro e pilastro importante e fondamentale della scuola italiana di cucina, non abbandona definitivamente la scuola perché continuerà a far parte del corpo direttivo. E ciò non ci sorprende , perché sappiamo che lo chef Marchesi non avrebbe potuto lasciare un figlio che ama incondizionatamente e che ogni anno lo rende orgoglioso. Questa decisione (che è stata senz’altro dolorosa e si è sentita nell’aria) è stata dettata dal cuore. Infatti il vero motivo per il quale Gualtiero Marchesi lascia la sua carica è per dedicarsi ad un bellissimo progetto: la casa di riposo dei cuochi.

Come concludere una bellissima esperienza come questa? Con due semplici considerazioni e una promessa. La prima è che ALMA non è una semplice scuola, ma una vera istituzione che è stata capace di farsi conoscere in tutto il mondo. Inoltre per capire il grande lavoro che ha fatto Gualtiero Marchesi in questa scuola, sarebbe necessario scrivere non un libro ma tanti volumi in cui raccogliere le esperienze che hanno fatto tutti gli studenti della scuola insieme a lui! La promessa? Che presto vi porterò a conoscere il cuore della scuola!