Alto Adige riparte mettendo in primo piano la sicurezza e la responsabilità

Alto Adige riparte mettendo in primo piano la sicurezza e la responsabilità

Non avevo dubbi, sapevo che l’Alto Adige sarebbe stato un esempio da seguire per tutti noi anche sul argomento “ritorniamo a viaggiare”. Infatti il 9 maggio ci è stata la “ripartenza senza preoccupazioni“, grazie soprattutto alla legge provinciale per la tutela dei cittadini e degli ospiti del territorio altoatesino per la riapertura di strutture ricettive e non solo. In questa legge, che annuncia che l’amato Alto Adige riparte, vengono descritte tutte le misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività che introduce anche importanti novità per gli operatori legati al settore del turismo della provincia di Bolzano.

L’Alto Adige ha deciso di disegnare una roadmap concreta per la Fase 2, innanzitutto perché vogliamo assumere responsabilità. Autonomia non significa godere di privilegi, bensì assumersi la responsabilità di amministrare e gestire al meglio un territorio.

Alto Adige riparte il 25 maggio ecco le normative

Le misure contenute nella Legge, che permette la riapertura il 25 maggio delle numerose e diverse strutture ricettive presenti sul territorio, prevvede un regolamento ad hoc.
E sapete cosa mi rende felice? Che grazie al fatto che la situazione in Alto Adige si è evoluta molto bene e alle misure rigorose, ci sono le condizioni affinché l‘Alto Adige diventi una delle regioni più sicure dell’arco alpino. Come sarà possibile ciò? Grazie alla nuova legge provinciale che permetterà di arrivare a degli standard più elevati d’Europa. 

Quindi ci saranno ulteriori regole, da applicare insieme a queste ben note:

  • il distanziamento
  • l’utilizzo di protezioni delle vie respiratorie
  • il divieto di creare assembramenti
  • la disinfezione delle mani
  • la regolamentazione degli accessi negli spazi pubblici.

Alto Adige riparte anche perché la legge approvata include

  • In tutte le attività quotidiane e negli spazi pubblici va rispettata la regola dei due metri di distanza tra le persone, eccetto tra i membri dello stesso nucleo familiare convivente.
  • Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, è fatto obbligo per tutti di usare l mascherina
    • Il numero di persone che possono essere presenti contemporaneamente negli spazi comuni di hotel e altri esercizi ricettivi a carattere alberghiero è limitato.
  • Le piscine all’aperto sono autorizzate a riaprire, mentre non lo sono, al momento, le piscine indoor e le saune. È fatta eccezione per le strutture Covid protected area, in cui il personale e gli ospiti devono essere obbligatoriamente sottoposti a test per accertare la negatività al COVID-19.
  • Ristoranti e bar non possono accogliere un numero di ospiti superiore a quello dei posti a sedere disponibili. I tavoli devono essere disposti in modo tale che ci sia una distanza di due metri tra le persone o di un metro tra una schiena e l’altra, eccetto tra i membri dello stesso nucleo familiare convivente.
  • La capacità dei mezzi di trasporto pubblici è limitata al 60% della portata massima. Sui mezzi e durante le operazioni di salita e discesa dagli stessi vale la regola della distanza di 1 metro. I passeggeri hanno l’obbligo di usare esclusivamente i posti a sedere indicati e di indossare protezioni che coprano naso e bocca.
  • Gli impianti a fune possono trasportare massimo i 2/3 della capienza massima di passeggeri negli impianti a fune a veicoli chiusi, eccetto il caso di membri dello stesso nucleo familiare convivente. Nelle aree di attesa è obbligatorio rispettare le distanze minime di sicurezza e garantire la disponibilità costante di mezzi di disinfezione delle mani. I mezzi devono essere disinfettati regolarmente.
  • La visita dei musei è consentita nel rispetto delle regole generali, come l’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie.
  • Tutti i negozi e gli esercizi commerciali potranno riprendere la loro attività, ma ci sarà l’uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, in particolar modo per l’acquisto di alimenti e bevande.