Avete presente quel momento, camminando per le strade acciottolate del quartiere di Belém a Lisbona, in cui il profumo di zucchero caramellato e cannella vi blocca letteralmente i passi? Ecco, quel profumo ha un nome e una forma: il Pastel de Nata. Non è solo un dolce, cari esploratori di emozioni, è un’esperienza sensoriale che parla di monasteri antichi, di segreti tramandati per secoli e di quel contrasto divino tra la sfoglia che scrocchia sotto i denti e il cuore di crema che si scioglie in bocca. Vi racconto la ricetta facile del Pastel de Nata.
Ricetta facile del Pastel de Nata
Spesso si pensa che rifarli a casa sia un’impresa disperata, una di quelle cose che “meglio lasciar fare ai pasticceri portoghesi”. Beh, vi svelerò un segreto: con qualche piccolo trucco e un po’ di amore per i dettagli, potete sfornare dei pasticcini incredibili anche nella vostra cucina, senza dover per forza cercare il nastro trasportatore originale della storica pasticceria.
La filosofia di questo dolce
Il segreto sta tutto nel contrasto. La sfoglia deve essere burrosa e croccante, quasi salata, mentre la crema non deve essere una semplice pasticcera. Deve avere quel retrogusto di limone e cannella che pulisce il palato, e soprattutto, deve presentare quelle tipiche bruciacchiature scure sulla superficie. Senza quelle macchie nere, non è un vero Pastel de Nata, è solo un pasticcino alla crema timido.
Gli ingredienti (per circa 12 dolcetti)
Per questa versione “facile” (ma che non rinuncia alla qualità ), useremo una base pronta, ma con un trucco per renderla professionale:
- 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (sceglietela di ottima qualità , meglio se al burro).
- 250 ml di latte intero.
- 150 g di zucchero.
- 75 ml di acqua.
- 30 g di farina 00.
- 4 tuorli d’uovo (tenete gli albumi per una frittata, qui non servono).
- 1 stecca di cannella e la buccia di mezzo limone (senza la parte bianca!).
- Cannella in polvere per guarnire alla fine.
Il procedimento: Il trucco della sfoglia “a spirale”
Prendete la vostra sfoglia rettangolare. Invece di tagliarla semplicemente, arrotolatela ben stretta partendo dal lato corto, creando un cilindro. Ora tagliate dei dischetti di circa 2 cm. Prendete ogni dischetto e mettetelo in piedi (con la spirale rivolta verso l’alto) negli stampini da muffin imburrati. Con i pollici bagnati d’acqua, premete dal centro verso i bordi, foderando lo stampino. Questo creerà quegli strati circolari che rendono la sfoglia irresistibile. Lasciate riposare in frigo mentre fate la crema.
Il cuore del dolce: Lo sciroppo e la crema
Non fate l’errore di bollire tutto insieme.
- In un pentolino, scaldate l’acqua con lo zucchero, la stecca di cannella e la buccia di limone. Fate bollire per 3 o 4 minuti finché non avrete uno sciroppo leggero.
- In un altro pentolino, sciogliete la farina in un po’ di latte freddo (per evitare grumi) e poi aggiungete il resto del latte. Scaldate finché non si addensa leggermente.
- Versate lo sciroppo di zucchero a filo nel latte, mescolando bene. Togliete cannella e limone.
- Infine, quando il composto è tiepido (non bollente, o cuocerete le uova!), unite i tuorli e mescolate finché non avrete una crema vellutata e fluida.
La magia del forno
Qui, cari esploratori di emozioni, serve coraggio. Il forno deve essere alla massima potenza, almeno 250°C (o anche 270°C se il vostro ci arriva). Versate la crema nei gusci di sfoglia (non riempiteli fino all’orlo perché in cottura la crema si gonfia come un soufflé) e infornate per circa 10-12 minuti. Dovete sorvegliarli: cercate quel momento in cui la sfoglia è dorata e la crema inizia a fare le bolle marroni scure. È proprio quella caramellizzazione che dà il sapore tipico.
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Appena sfornati, lasciateli intiepidire un paio di minuti (la tentazione è forte, ma il caramello brucia!). Spolverateli con abbondante cannella in polvere. Il contrasto tra il calore della crema, il croccante della sfoglia e l’aroma pungente della cannella vi catapulterà direttamente a Praça do Comércio.
Cucinare è un modo per viaggiare senza bagagli, e un Pastel de Nata fatto in casa è un biglietto di sola andata per il cuore del Portogallo. Non cercate la perfezione estetica, cercate il sapore autentico delle cose fatte con pazienza.
Esplorare è vivere, Partiamo!
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Margaret Dallospedale
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